Opera

25 Set

Questa città non  finirà mai di sorprendermi…

Decido di fare una passeggiata all’Embarcadero…mentre mi avvicino al BallPark sento una musica aleggiare nell’aria.

Opera at the Ball Park. è stato stupendo sentire l’opera in quel contesto. La gente sdraiata sull’erba. Bambini ovunque..una miriade di gente sognante. Magnifico! un contesto inusuale ma molto molto convincente.

E’ piaciuto anche ai leoni marini…erano a fare tuffi e giravolte nel canale davanti  a ritmo della Traviata!

 

Viaggio di ritorno

25 Set

Aereoporto di Manchester, praticamente l’alba. Mi dirigo al check in e trovo un omino in camicia bianca (a mezze maniche dotata di cravatta) che mi blocca e mi chiede il passaporto. Dice che è per velocizzare il check in…sarà pure veloce per lui ma mi sta facendo perdere solo tempo. Incomincia la solfa delle domande stupide su chi ha preparato il bagaglio, se sono stata sempre insieme alla mia valigia (che poverina pare si senta sola se lasciata per un minuto).

Dopo avergli dato il passaporto mi chiede un altro documento d’identità…ma a cosa serve, c’è o non c’è la mia foto li’ sopra?

Mi innervosisco a queste domande stupide. Anzicchè sorridere e sorvolare mi inacidisco e rispondo netta…non proprio furbo da parte mia.

Visto che gli dico che il passaporto è un documento valido di riconoscimento e che non ho bisogno di andare in giro con altri documenti allora mi chiede la carta di credito…per provare che sono io!!! Penso allora che non ha smaltito la sbornia della sera precedente. Gli do la carta di credito e aggiungo che se crede che abbia rubato un portafoglio probabilmente dentro c’era non solo il passaporto ma anche la carta di credito…mossa sbagliata…a questo punto mi chiede la fattura dell’albergo dove sono stata per provare che è vero.

Mi indispettisco veramente e gli dico che sto uscendo dal loro stupendo paese e non ho intenzione neanche di ritornarci e che quindi mi chiamasse il suo supervisore perchè ne ho abbastanza.

Supervisore in arrivo…mi dice che è la routine. Non paga gli rispondo che i due in fila prima di me (solo perchè in possesso di passaporto inglese) sono passati in tre minuti senza dover fornire altri documenti aggiuntivi…e rispondere alle stupide domande del loro acutissimo controllore.

Mi lascia passare e non aggiunge altro…mi sono chiesta cosa era che li insospettiva cosi’ tanto? Cosa non li convinceva in me?

Ho pensato che gli addetti alla sicurezza dovrebbero essere persone aperte, sveglie, libere da pregiudizi. Capaci di guardare oltre le apparenze di razza, colore della pelle, nomi piu’ o meno familiari…eppure spesso mi sono trovata davanti gente poco sveglia e  piena di pregiudizi. Gente che perde tempo a controllare fatture di alberghi…

 

Vecchio Mondo

18 Set

Dopo appena due settimane nel Nuovo Mondo eccomi di ritorno nel Vecchio Mondo. Vado nella citta dei Beatles. Per lavoro.

Una settimana di alzatacce all’alba. Di riunioni interminabili. Di business case. Di presentazioni. La mia l’ho preparata in piena crisi IT (ancora non risolta).

Volevo preparare una presentazione bianca, munirmi di pennarello e improvvisare per dimostrare che se l’IT mi cancella io non ho bisogno di loro.

Non si puo’ fare. Troppo creativo e soprattutto troppa paura di quel che potevo dire a ‘braccio’. E quindi presentazione tradizionale sia. Colori ufficiali rispettati. Forma rispettata.

Che ce li fanno a fare tutti questi corsi di comunicazione per insegnarci a dire quel che pensiamo come meglio si addice alla nostra personalita’? Se poi comunque il messaggio e’ sempre lo stesso: DIRE QUEL CHE L’AZIENDA VUOLE CHE TU DICA E NEL MODO CHE PIU’ SI ADDICE ALL’AZIENDhA.

Boh, non lo capiro’ mai…loro pero’ hanno capito che devono tenermi d’occhio 😉

Indifferente

17 Set

Oggi mi sono veramente sentita cattiva…fuori luogo e per niente riconoscente per la fortuna che ho.

Il mio solito giro a piedi della città, entro in un bar per un panino. Mi siedo. Dopo poco entra una vecchina tutta curva e claudicante. Comincia a rovistare nei bidoni della spazzatura vicino la porta. Poi si dirige verso il bancone, afferra una manciata di bustine di sale e pepe, qualche salvietta di carta e claudicante si aggira per il bar.

Non chiede l’elemosina, fa il suo giro per recuperare lattine e bottiglie di vetro.

Io ho guardato la mia borsa e l’ho messa accanto a me.

Cattiveria pura. Egoismo. Pregiudizio

Avrei dovuto prendere la borsa, alzarmi, chiederle se voleva sedersi e se aveva fame, sete.

No, non l’ho fatto. Ho pensato a proteggere quello che era mio…non ho pensato minimamente che invece potevo guardare quella vecchina e vedere una persona. Una persona in difficoltà.

Non so cosa hanno pensato gli altri clienti o i camerieri. Mi sembravano tutti un po’ abituati e indifferenti. Come se quella donna fosse trasparente. Come se fosse solo un rumore di piedi che strisciano. Rumore di buste trascinate. Rumore…fastidio. Questo ho letto sui loro volti e ahimé anche sul mio.

Indifferente non voglio diventarci. Quel viso consumato me lo sono portato dietro tutto il giorno.

Lavatrice

17 Set

Mi son fatta coraggio, di buon ora, ho deciso di affrontare il mostro…la LAVATRICE!

A parte il fatto che sembra un’impastatrice professionale piuttosto che una lavatrice….non ho ben capito dove va il detersivo. Perche’ diamine non esiste il cassettino del detersivo? E poi che ce lo metto a fare l’ammorbidente se deve andare tutto insieme nel calderone?

Ho come la vaga impressione che se il mostro non si mangia tutto e mi restituisce il bucato sono gia’ piu’ che fortunata.

Ora e’ li’ che sbuffa, saltella e sussulta…sara’ che qualcosa non e’ di suo gradimento?!?!?!?!

E pensare che da piccola adoravo le lavatrici. Quando mia madre lavava il mio gatto preferito (di stoffa, che avete capito!) rimanevo li’ a guardarlo rotolare tutto il tempo. Per paura che si facesse ‘male’  incominciavo a spostare tutte le manopole e a premere tutti i pulsanti e poi chiedevo….<hai messo delicato? si fa la bua!>

Beh, io ho messo delicato (extra, per stare sicura)…fammi un po’ andare a controllare va!!!

Profilo

16 Set

Mi hanno trasferita dal Vecchio Mondo al Nuovo Mondo. Per evitare che una “vecchia” possa subire uno shock culturale mi hanno assegnato un esperto di “cultura” per assistermi e dirmi cosa si puo’ fare e cosa si puo’ dire nel Nuovo Mondo.

Abbiamo iniziato con un test. Il test non solo aiuta a disegnare un profilo ma lo compara anche con le culture degli altri Paesi.

Beh, ecco la lista delle culture a cui sono piu’ simile e di quelle da cui sono piu’ lontana.

L’Italia non compare da nessuna parte…mi sa che devo chiedere a mia madre se per caso sono adottata…o peggio se sono veramente figlia di mio padre 😉

Top ten most closely matched

  1. Australia
  2. Chile
  3. Croatia
  4. Slovenia
  5. Czech Republic
  6. Netherlands
  7. New Zealand
  8. Slovakia
  9. Sweden
  10. Tanzania

Bottom ten least closely matched

  1. China
  2. Saudi Arabia
  3. Brazil
  4. Egypt
  5. Cambodia
  6. South Africa
  7. Mexico
  8. Taiwan
  9. Oman
  10. Russia

Seguiranno in un altro post le motivazioni di questa mia schizofrenia culturale…ci sara’ da divertirsi!!!

Stay tuned.

Il meteo

15 Set

Il meteo qui nella bay area è davvero folle…o forse folle sono io.

Al mattino una lastra densa di nebbia avvolge gran parte della città, ci mette un po’ a scomparire…e in alcune zone ci resta fino al giorno dopo e a quello dopo ancora…

Lascio casa al mattino avvolta praticamente in una specie di manto grigio. Un manto lungo, che ondeggia e soffice ricopre i grattaceli.

Andando verso est vedo il sole venirmi in contro. Bello, luminoso, anche se non bollente come il sol leone che piace a me, splende tutto il giorno (almeno fino ad ora è stato cosi).

A sera riattraverso il ponte ed eccola, mentre mi avvicino alla città la vedo bella spaparanzata che avvolge gran parte di quel che ho di fronte. A tratti più corposa, liscia morbida. E loro, sempre li’ a tenerle compagnia, le cornacchie (come le chiamo io), o dovrei dire le sirene della nebbia.

E poi il vento, che soffia, soffia instancante. A volte si incanala in alcune strade tra i grattaceli e fa una specie di risucchio e non sai se vuole  spingerti via o risucchiarti a se…poveri miei capelli, sembro una pazza scapigliata…sembro? sono!

Mi diverte questo assetto metereologico, mi fa sorridere il sapere che attraverserò un ponte, un tunnel e troverò 5 gradi in più (o in meno).

Comunque, altro che sunny California…CRAZY CALIFORNIA…se venite da queste parti portate la sciarpa!